Gesù mostra le sue ferite, certamente per farsi riconoscere, ma come ha detto una mia consorella durante il ritiro comunitario: “Pasqua è far vedere bellezza da quelle che sono le ferite”. Sembra una frase ad effetto, poco concreta, invece anche la natura ci mostra questa realtà: se guardiamo gli alberi potati sembrano castrati, invece è da lì che spuntano i germogli, le gemme di foglie e fiori nuovi che daranno frutti gustosi.

Dalle ferite di Gesù, segno indelebile del suo amore, germoglia la fede nel suo essere sempre con noi e per noi e fiorisce la gioia. I frutti? Verranno a loro tempo, non possiamo forzarne la maturazione, né prevederne l’entità. Chi avrebbe potuto immaginare che Tommaso si sarebbe spinto molto lontano e sarebbe diventato l’evangelizzatore dell’India?

Credi che, se ti fidi del Signore, puoi veder fiorire la tua vita ferita?

(Gv 20,19-31)

suor Paola Bazzotti

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