Solo chi è in cammino fisico, ma soprattutto interiore, riesce a riconoscere il Signore. Certo i discepoli sono tristi, sconvolti e increduli, ma sono in movimento, si interrogano, non sono arrivati a un punto fermo, a una conclusione definitiva e questo permette loro di lasciarsi affiancare per continuare a cercare risposte insieme.

Il cammino di fede non si può fare da soli, ha bisogno di compagni di viaggio che ci aiutino ad aprire gli occhi per riconoscere ciò che già c’è: la presenza di Dio nella nostra vita.

Tu con chi cammini?

(Lc 24,13-35)

suor Paola Bazzotti

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