E così ha inizio!
Un’altra quaresima, una nuova quaresima.
Ormai da parecchio tempo ci sembra di vivere una quaresima che sembra non finire mai. Prima il covid e il distanziamento degli affetti, poi la guerra alle porte dell’Europa, poi la siccità e il cambiamento climatico…

Sì, tutto questo è vero, ma la quaresima non è per soffrire. La quaresima è il tempo per cogliere il senso di quello che ci sta accadendo, per dare al nostro cuore il tempo di raggiungerci e di trovarci lì dove siamo.

Tutto ha inizio con tre parole “Convertiti e credi al Vangelo” e un pizzico di cenere, ricavata dai rami di ulivo benedetti nell’ultima domenica delle Palme.
Questa cenere, anche se leggerissima, cade sulla nostra testa con “gravità” insieme alle parole pronunciate dal sacerdote. Cenere che rimanda alle “croste del peccato”, alla nostra fragilità.
Cenere che ci ricorda che quella polvere che siamo diventa, nelle mani di Dio, una vita nuova e plasmata.

La Chiesa ci dà tre indicazioni per vivere questa quaresima:

  1. IL DIGIUNO: per ricordarci cosa veramente ci sazia

  1. LA PREGHIERA QUOTIDIANA: per intensificare il nostro rapporto con Dio

  1. L’ELEMOSINA: come condivisione con i nostri fratelli più poveri

In questa quaresima siamo invitati a prendere in mano la nostra vita interiore, a stabilire delle priorità, a decidere qual è la meta che stiamo cercando e fare il punto della situazione.

E io, sono disposto a entrare in questa quaresima con questo atteggiamento?

suor Marita Girardini

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