Quante volte mi succede, quando mi sento sbagliata, quando mi sento schiacciata dal mio peccato e dalla mia debolezza, di non riuscire a pregare perché non ho neanche il coraggio di alzare gli occhi e guardare in faccia Dio?

Il pubblicano oggi mi insegna che è proprio nella voragine scavata dalla mia miseria nel mio cuore che la misericordia, il sorriso di Dio, il suo tocco lieve e guaritore può entrare.

Quando porto a Dio le cose giuste e belle che faccio le innalzo come uno scudo, e lui non può che guardarle e magari approvarle. Ma è quando gli porto il vuoto del mio cuore che lui può entrare e riempirmi del suo amore che impreziosisce la mia vita più di ogni altra opera buona e santa.

E noi, quanto ci fidiamo di mostrarci poveri davanti a Dio?

(Lc 18,9-14)

suor Vittoria Faliva

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