C’è tanta luce nella Parola di oggi!
C’è questo uomo cieco. I discepoli gli passano accanto e si fanno la domanda sbagliata: “Chi ha peccato?” Anche noi davanti ai nostri limiti, difetti, sventure ci facciamo spesso la domanda sbagliata: “Perché è successo? Perché a me?” Gesù cambia questa domanda in: “Io cosa posso fare?”. Poi forma del fango e glielo mette sugli occhi. Cioè mette in evidenza proprio ciò che non funziona, per dire che l’amore ci salva non togliendoci i difetti ma facendoci sentire che proprio in quei difetti siamo amati, che possiamo smettere di vergognarci delle nostre povertà perché siamo amati.
Smetti allora di vedere le tue debolezze con vergogna e con paura e guardale come il posto dove Dio può mettere le sue dita e farti sentire il suo amore, quell’amore che ti fa esistere.
Dove desideri che il Signore ti guarisca?
(Gv 9, 1-41)
suor Vittoria Faliva
