Stupisce la frase del Battista: “Ecco l’agnello di Dio!”. Con voce chiara, forte e sicura indica e testimonia alle folle il Messia, nonostante dica più volte: “Io non lo conoscevo”. Il contrario di quanto accade nella vita di tutti i giorni; vedo una persona, un suo gesto, una parola, e penso già di conoscerla, di chiuderla in un quadratino precostituito, non sempre positivo. Giovanni vede LUCE, salvezza; vede il compimento di quello che ha appena cominciato. Giovanni ha smosso le coscienze con la sua predicazione e il battesimo; Gesù fa di più: perdona, solleva il cuore dal peso della solitudine, dalle offese o dalle mancanze arrecate ad altri; ci ridona la bellezza, la dignità di figlio, di persona.
Ecco l’agnello di Dio: è qui, ora, davanti a te.
Racconto a me stessa e agli altri il bello e il bene che Dio compie nella mia vita?
Cosa in me ha bisogno di essere sanato, salvato, perdonato? Mi apro all’incontro.
(Gv 1, 29-34)
suor Roberta Ceccotto
