Immagine: Maestà di Cristo in trono tra i Santi Pietro e Paolo, Cappella Palatina, Palazzo dei Normanni (Palermo).
Sono una suora elisabettina: prego, medito la Parola di Dio, vado a messa, lavoro in un luogo abitato dalla sofferenza, ma anche dalla speranza, dalla carità, da relazioni fraterne, … così come Pietro, che seguiva il suo Maestro, Gesù, che parlava in modo nuovo, affascinante, con autorità, e compiva gesti straordinari.
Gesù impone ai suoi uno STOP: “Ma voi, TU, chi dite che io sia?”. Una domanda-verifica necessaria per proseguire il cammino. Non cosa dicono gli altri, ma io e Te, la risposta è personale:
Gesù chi è? Per te, per me, nella vita di tutti i giorni che posto occupa? Che ruolo gli assegno? Che rapporto ho con Lui?
La risposta la si dà ascoltando noi stessi, è il Padre che parla in noi, come è scritto nel Libro del Deuteronomio: “Questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica” (Cf. Dt 30,14).
Pietro e Paolo sono due grandi santi, molto diversi. Entrambi hanno risposto in modo personale alla domanda di Gesù e hanno vissuto una vita piena.
(Mt 16,13-19)
suor Roberta Ceccotto