La liturgia di questa Domenica continua la lettura del Vangelo di Matteo e ci accompagna a gustare con i sensi la bellezza dell’essere cristiani, di ciò che siamo già, non appena compiamo delle azioni secondo lo stile di Gesù.
E allora io sono sapore dove la vita è insipida, sono cura per le ferite, sono custode della vita, sono testimone luminosa della Sua presenza. Non credo che sia superbia, a volte realmente ciascuno di noi è qualcosa di tutto ciò!
E di questo devo rendere lode a Dio! perché è frutto della Sua grazia che abita il mio cuore.
Oggi allora, se anche tu sei sale della terra o luce del mondo, loda il Signore e allo stesso tempo chiedi la Sua grazia per continuare ad esserlo!
(Mt 5, 13-16)
suor Anna Pontarin
