Gesù chiama. Ha chiamato Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni; chiama me e te. Ci invita a scorgere il suo Regno in questa umanità tanto ferita e a vivere facendo nostri i suoi sentimenti, pensieri e parole. Ci chiede di fidarci, anche quando non è proprio tutto chiaro. La risposta dei discepoli arriva subito: lasciano e seguono. Attratti dalla promessa di un “di più” di vita, lasciano non per perdersi, ma per ritrovarsi in modo autentico.
Ripenso alle volte in cui anche io ho lasciato porti sicuri per aprirmi al nuovo a cui il Signore mi chiamava. Sono stati passi accompagnati da timore, incertezza, ma anche desiderio e speranza. Ad ogni nuovo approdo ho scoperto che Gesù mi aveva preceduto ed era lì ad aspettarmi; ho sperimentato che vale la pena lasciare, fidandosi di lui.
E tu, come stai rispondendo al Signore che ti chiama?
(Mc 1,14-20)
suor Annamaria Saponara
