Dio si fida di noi
Simeone, uomo giusto e pio, aspettava l’evento che avrebbe segnato in maniera definitiva la storia di Israele, era infatti giunto il tempo del Consolatore, Gesù.
L’attesa, nonostante l’età – Simeone è ricordato come Simeone il Vecchio-, non aveva offuscato la sua capacità di vedere, anzi aveva affinato il suo sguardo interiore, quello che sa percepire il bello, il buono, il giusto, il Santo. Simeone riconobbe in Gesù il Messia e lo accolse tra le braccia.
Accogliere Gesù, tenerlo tra le braccia, stringerlo a sé, inchinarsi su di lui e baciarlo come un padre e una madre fanno con il proprio bambino è il desiderio che molti hanno sperimentato avvicinandosi alla culla, a Natale.
Gesù, Dio fatto uomo, si lascia portare in braccio: si fida dell’uomo, di noi. Si fida, nonostante le nostre piccolezze, nonostante i nostri dubbi, nonostante i nostri errori… Gesù si fida. C’è un tempo, per tutti, per accogliere Dio tra le proprie braccia e benedirlo, cantando con Simeone:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza …»
Immagino di tenere Gesù tra le braccia: cosa gli dico?
(Lc 2,22-40)
suor Marilena Carraro

