«Al cuore non si comanda»

Quante volte lo sperimentiamo! Quante volte nelle nostre relazioni ci rendiamo conto che non possiamo decidere sui nostri sentimenti, imporci cosa provare o non provare per l’altro. Eppure il vangelo di questa domenica ci consegna l’amore verso Dio e verso il prossimo come comandamento. Ma come è possibile comandare l’amore? Soprattutto verso chi ci sembra davvero difficile amare…

“Comandare” significa “mandare con, insieme”. Il comandamento ci ricorda quindi che siamo inviati: «Dio ci manda-insieme verso l’amore, perché la sua vita diventi anche nostra»*. Il comandamento è la parola che mi ricorda di chi sono, da chi provengo e verso dove sono chiamato ad andare. Il comandamento dell’amore mi ricorda che sono fatto per amare, perché sono ad immagine e somiglianza di Colui che è Amore e desidera donarmi la sua vita.

Rimanendo unito a Lui, allora anche i miei sentimenti e i miei pensieri saranno abitati dal suo amore per me; non annullati, ma trasformati. E potrò fare esperienza di un amore capace di dilatare il mio cuore, la mia anima e la mia mente oltre le mie aspettative.

E tu, desideri lasciarti abitare da questo amore? Riconosci di essere fatto per amare?

(Mt 22,34-40)

suor Chiara Zanconato

* S. Fausti, Una comunità legge il Vangelo di Matteo, EDB, Bologna 1998, 477.